martedì 29 dicembre 2009

Ultime novità: WE ARE MARCHING



NON DIMENTICHIAMO GAZA



Isabella Zanotti:

un nuovo anno all'insegna dell'assedio

Oggi alle 16.48

Un anno fa, l'Operazione Piombo Fuso: il Genocidio di Gaza.
Un anno fa, alle 11,30 del 27 dicembre del 2008, ebbe inizio la brutale aggressione israeliana contro la Striscia di Gaza sotto assedio. Un crimine contro l'Umanità. Uno dei tanti compiuti dallo stato sionista, abituato all'impunità totale e alla complicità silente della comunità internazionale.

Bambini, donne, poliziotti fatti a pezzi. Feriti a migliaia. Disabili permanenti. Neonati nati malformati. Acqua, cielo e terra contaminati da Adm.

Il bilancio immediato e successivo dell'Operazione Piombo Fuso, un vero e proprio genocidio, è degno di un Tribunale internazionale.





OGGI dopo un anno

Gaza Freedom March: le autorità egiziane fanno entrare nella

Striscia 86 attivisti su 1500.

Al Cairo, aggredita la Marcia.

EGITTO: SCONTRI ALLA GAZA FREEDOM MARCH, FERITI 2 ITALIANI

Due manifestanti italiane pro Gaza ferite al Cairo

ma noi non dimentichiamo
http://www.perilbenecomune.org/index.php?p=24:6:2:119:196

AIUTATECI A INFRANGERE UN SILENZIO ASSOLUTAMENTE


INNATURALE CHE NASCONDE QUELLO CHE STA ACCADENDO
ANCORA OGGI IN PALESTINA

HANNO BISOGNO DI NOI!!











GAZA - Ultime novità Oggi alle 13.40
L’AMBASCIATA AMERICANA AL CAIRO RIFIUTA DI

RILASCIARE CITTADINI AMERICANI SOSTENITORI

DELLA GAZA FREEDOM MARCH

29 dicembre 2009, Il Cairo, Egitto: Oggi al Cairo alcuni sostenitori della Gaza Freedom March, tra cui un gruppo di circa 30 cittadini statunitensi, sono stati trattenuti in tre separate aree di isolamento all’interno dell’Ambasciata americana, nel complesso di Garden City.In un’intervista telefonica con Aishah Schwartz, direttore del Muslimah Writers Alliance, Marina Barakau – una delle organizzatrici della Gaza Freedom March – ha dichiarato che “i cittadini americani e 1.400 sostenitori della Gaza Freedom March arrivati da oltre 43 paesi del mondo, stanno chiedendo che l’assedio illegale di Gaza venga rimosso”.“Ci chiediamo anche come sia possibile che un presunto governo democratico possa partecipare di volentieri alla detenzione dei suoi cittadini presso le proprie ambasciate, e inoltre chiediamo che tutti i dovuti sforzi siano esercitati per assicurare il nostro immediato rilascio”, ha aggiunto Barakau. Barakau ha inoltre dichiarato di aver contattato il coordinatore del gruppo legale, Sally Newman....
Nello stesso momento, tre membri del gruppo americano che è stato trattenuto hanno avuto un incontro con un funzionario negli uffici dell’Ambasciata.

Per contatti:
Marina Barakau
Tel: +20 197412890
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Come sapete circa 1500 attivisti sono bloccati Al Cairo dalle autorità egiziane, tra loro personalità importanti urge che vengano lasciate libere.
Vi invitiamo a sollecitare l'ambasciata italiana
Grazie


Inviate mail o fax a Embassy of Italy in Cairo Fax: +20 (0)2 27940657 E-Mail: ambasciata.cairo@esteri.it

OGGETTO: Libertà e rispetto dei diritti umani e civili
Egr.dott.Pacifico, Ambasciatore d'Italia,
come cittadino italiano Le chiedo di fare quanto in suo potere, anche presso il ministero degli Affari Esteri della Re...pubblica Italiana, affinchè i 150 cittadini italiani possano muovere da Il Cairo per raggioungere in sicurezza Al Arish.
Cordiali saluti



Palestina: aerei israeliani diffondono volantini tra la popolazione di GazaCondividi
Ieri alle 17.40
Giovedì 24 Dicembre 2009 10:41

GAZA - Israele ha minacciato di lanciare un’altra guerra su larga scala contro la Striscia di Gaza mentre la poverissima regione continua a soffrire per via dell’aggressione conclusasi nel gennaio 2009.

Secondo PressTv, ieri i caccia israeliani hanno diffuso sulla Striscia migliaia di volantini nella quale la gente veniva minacciata di un’altra aggressione nel caso avesse continuato a sostenere il movimento di resistenza islamica Hamas. I volantini hanno anche precisato che la gente avrà poco tempo e che se non darà segnali chiari contro Hamas, la nuova offensiva a Gaza inizierà nell’anniversario della fine dell’aggressione di 22 giorni contro Gaza e cioè nel mese di Gennaio.

Fonte: http://italian.irib.ir